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Se hai impianti dentali e devi fare una risonanza magnetica a Bologna, probabilmente ti stai chiedendo se sia sicuro. È una delle domande più frequenti…

“Dottore, ho gli impianti. Posso fare la risonanza?” È una delle domande più frequenti che sentiamo in studio. E la risposta, quasi sempre, è sì.

In breve:

Gli impianti dentali in titanio sono compatibili con la risonanza magnetica perché il titanio non è ferromagnetico: non si muove, non si surriscalda e non rappresenta un rischio. Prima dell’esame è sufficiente segnalare la presenza degli impianti e rimuovere eventuali protesi rimovibili con componenti metalliche.

Il dubbio che blocca troppi pazienti

Capita spesso: arriva la prescrizione per una risonanza magnetica, il paziente ricorda di avere gli impianti dentali, e parte il panico. Qualcuno rimanda l’esame. Qualcun altro telefona preoccupato. Altri ancora trovano su internet risposte contrastanti che aumentano la confusione invece di risolverla.

Questo non va bene. Rimandare un esame diagnostico per una preoccupazione infondata può avere conseguenze reali sulla salute. Ed è esattamente per questo che vale la pena fare chiarezza, una volta per tutte, con dati scientifici alla mano.

Come funziona la risonanza magnetica e perché si parla di metalli

La risonanza magnetica (RMN) utilizza un campo magnetico molto potente, generalmente tra 1,5 e 3 Tesla, combinato con impulsi di radiofrequenza. Questo campo produce immagini dettagliate dei tessuti corporei senza radiazioni ionizzanti.

Il problema con i metalli riguarda specificamente i materiali ferromagnetici, ferro, nichel, cobalto, che in presenza di campi magnetici intensi possono spostarsi, surriscaldarsi e distorcere le immagini. È da qui che nasce, storicamente, il timore diffuso verso qualsiasi oggetto metallico nel corpo.

Ma non tutti i metalli si comportano allo stesso modo. E il titanio, il materiale usato nella quasi totalità degli impianti dentali moderni, è una storia completamente diversa.

Gli impianti dentali creano problemi durante la risonanza?

Impianto dentale in titanio compatibile con risonanza magnetica senza rischi

Gli impianti dentali in titanio e la risonanza magnetica sono compatibili nella pratica clinica quotidiana.

Il titanio non è ferromagnetico: è classificato come paramagnetico, il che significa che interagisce con i campi magnetici in modo estremamente debole, trascurabile nella pratica clinica.

In termini concreti, questo significa che durante una risonanza magnetica:

  • L’impianto non si muove
  • non si surriscalda in modo significativo
  • non subisce alterazioni strutturali
  • non rappresenta un rischio per il paziente

Queste proprietà valgono sia per il titanio commercialmente puro, la forma più usata in implantologia, sia per le leghe di titanio in ambito medico. Per questo motivo le classificazioni internazionali definiscono questi materiali MR Conditional: compatibili con la risonanza magnetica entro i parametri standard della pratica clinica.

La buona notizia? Questo vale per la stragrande maggioranza degli impianti che vengono posizionati oggi.

Artefatti nella risonanza: cosa sono e quando contano

Esempio di artefatto nella risonanza magnetica causato da materiali dentali

C’è un aspetto tecnico che vale la pena conoscere, non per allarmarsi, ma per avere un quadro completo.

La presenza di impianti può generare piccoli artefatti nelle immagini, distorsioni localizzate nella zona immediatamente circostante al metallo, generalmente di pochi millimetri. Non comportano alcun rischio per il paziente.

Possono rappresentare una limitazione diagnostica solo in un caso molto specifico: quando la struttura da analizzare si trova in strettissima vicinanza all’impianto. Nella pratica, questo scenario è raro: la RMN viene usata prevalentemente per studiare i tessuti molli, mentre gli impianti sono inseriti nell’osso mandibolare o mascellare.

Da sapere: interferenze più rilevanti sulle immagini derivano più spesso da altri materiali metallici in bocca, alcune protesi fisse in acciaio o protesi rimovibili con componenti metalliche, e non dagli impianti in titanio.

La storia di Alice: “Avevo paura di non poter fare la risonanza”

Alice ha 49 anni e porta due impianti dentali da qualche anno. Quando il suo medico le ha prescritto una risonanza magnetica per alcuni episodi di cefalea ricorrente, la sua prima preoccupazione non è stata la testa: erano gli impianti.

“Ho cercato su Google e ho trovato di tutto, chi diceva sì, chi diceva no, chi parlava di rischi di surriscaldamento. Alla fine mi sono fatta prendere dall’ansia e ho rimandato l’esame per tre settimane.”

Quando è arrivata al Centro Salute Orale di Bologna per un controllo di routine, ha colto l’occasione per fare la domanda. Le è stato spiegato con calma che i suoi impianti in titanio erano perfettamente compatibili con la risonanza, che non c’era alcun rischio e che l’unica cosa da fare era segnalarlo al personale prima dell’esame.

“Mi sono sentita sollevata. Non riuscivo a credere che fosse così semplice, bastava saperlo.”

Alice ha eseguito la risonanza la settimana successiva, senza alcun problema.

Cosa fare prima della risonanza se hai impianti dentali

1. Segnala sempre la presenza degli impianti. Compila con cura il questionario pre-esame e informa il radiologo. Non perché creino controindicazioni, ma perché il personale deve saperlo per interpretare correttamente le immagini.

2. Rimuovi le protesi rimovibili con parti metalliche. Protesi parziali o totali con componenti in metallo vanno tolte prima di entrare nella sala di risonanza.

3. In caso di dubbi, chiedi al tuo dentista. Se non sei sicuro dei materiali presenti nelle tue cure odontoiatriche precedenti, il tuo odontoiatra può fornirti tutte le informazioni utili da comunicare al radiologo.

Domande frequenti sugli impianti dentali e la risonanza magnetica

Posso fare la risonanza magnetica con impianti dentali?

Sì. Gli impianti in titanio sono classificati MR Conditional: compatibili con la risonanza magnetica entro i parametri standard della pratica clinica. Il titanio è paramagnetico e interagisce in modo trascurabile con i campi magnetici.

Il titanio si scalda durante la risonanza magnetica?

No, non in modo significativo. Il titanio non è ferromagnetico e non reagisce al campo magnetico come ferro, nichel o cobalto. Il surriscaldamento non è un rischio clinicamente rilevante per gli impianti dentali in titanio.

L’impianto può spostarsi durante la risonanza?

No. Il titanio non è attratto dai campi magnetici come i materiali ferromagnetici. L’impianto, inserito nell’osso mascellare o mandibolare, non si muove.

Devo informare il radiologo che ho gli impianti?

Sì, sempre. Non per evitare problemi, ma perché il radiologo deve esserne a conoscenza per interpretare correttamente le immagini ed escludere altri materiali che potrebbero interferire.

Gli impianti rovinano le immagini della risonanza?

Possono generare piccoli artefatti, distorsioni di pochi millimetri nella zona circostante. Nella grande maggioranza degli esami clinici, queste interferenze sono irrilevanti e non compromettono la diagnosi.

Devo rimuovere qualcosa prima della risonanza?

Solo le protesi rimovibili con componenti metalliche, se presenti. Gli impianti fissi in titanio non si rimuovono e non è necessario farlo.

Chi ha il diabete può fare la risonanza con gli impianti?

Sì. Il diabete non influisce in alcun modo sulla compatibilità tra impianti in titanio e risonanza magnetica. Le due cose sono completamente indipendenti.

Tutti i tipi di impianti sono compatibili con la risonanza?

La quasi totalità degli impianti dentali moderni è in titanio o lega di titanio, entrambi classificati come MR Conditional. In caso di dubbi su impianti molto datati o di materiale incerto, è opportuno chiedere al proprio dentista.

Posso fare la risonanza anche se ho sia impianti che protesi fisse?

Dipende dal materiale della protesi. Le protesi in titanio o ceramica non creano problemi. Alcune protesi in acciaio possono generare artefatti più significativi. Il tuo dentista può indicarti esattamente di che materiale sono fatte le tue.

Conclusione: non rimandare un esame importante per una paura infondata

La risonanza magnetica con gli impianti dentali non è un problema. Lo è invece rimandare un esame necessario per una preoccupazione che la scienza ha già chiarito da tempo.

Se devi sottoporti a una risonanza magnetica e hai impianti dentali a Bologna, non rimandare l’esame.

Se hai dubbi sui tuoi impianti, sui materiali delle tue protesi o su come prepararti a una risonanza, il team del Centro Salute Orale di Bologna è a tua disposizione: ti forniremo tutte le informazioni che ti servono, in modo chiaro e senza allarmismi inutili.

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